Sistemi di acquisizione dati e misura

Posted on ago 13, 2014 in tips and tricks

Un sistema di acquisizione dati deve essere in grado di rilevare e registrare più misure contemporaneamente per mettere in relazione le varie grandezze monitorate, e quindi definire le azioni da intraprendere, siano esse correttive o attuative.

Il tema dell’acquisizione ed elaborazione dei dati ha assunto anno dopo anno, un valore strategico per le aziende. La mole di dati necessaria per poter effettuare misure corrette e valutazioni adeguate alle singole necessità è andata aumentando in modo direttamente proporzionale alla capacità di calcolo dei processori.

Il sistema d’acquisizione dati più elementare è costituito da un sensore che legge la grandezza fisica desiderata e la converte in un segnale elettrico, e dal registratore che riceve il segnale e lo memorizza. Di fatto però i sistemi di acquisizione sono composti da diversi strumenti e apparecchiature perché è spesso necessario condizionare i segnali agli ingressi dei registratori. Essenziale è la qualità e la dimensione del supporto dove vengono archiviate le misure che in certi casi devono poter essere mantenute per molto tempo. È il caso di applicazioni in cui è richiesta la tracciabilità di certe grandezze e/o eventi. Ad esempio nelle applicazioni per il settore farmaceutico e alimentare, dove i sistemi di acquisizione devono rispondere a precise norme internazionali a garanzia dei processi produttivi.

La conformazione dei sistemi di acquisizione e misura è molto variegata anche se ormai i sistemi su base PC dotati di tastiere, monitor e altre periferiche sono diventati lo standard di riferimento. Una caratteristica base per tutti i sistemi è la connettività. Questo comporta la presenza di varie tipologie di interfacce di comunicazione, a partire dalle classiche e overgreen RS232 e RS485, fino alle interfacce Canbus piuttosto che USB. Nel caso in cui i sistemi di rilevamento siano installati a bordo macchina, il collegamento con il concentratore avviene via wireless.

Chiaramente un sistema di acquisizione deve essere in grado di rilevare e registrare più misure contemporaneamente per permet- tere di relazionare le varie grandezze monitorate, e quindi definire le azioni da intraprendere, siano esse correttive o attuative. Il fatto che il sistema sia in grado di rilevare più grandezze ed effettuare più misure comporta la presenza di più canali indipendenti, da cui deriva il termine ‘sistemi multicanale’. Se in passato i sistemi di acquisizione si basavano su tecnologia analogica e i dati venivano registrati su plotter elettromeccanici o su nastri magnetici, oggi pur esistendo ancora la registrazione analogica cartacea (es. sismografi o elettrocardiografi), la maggior parte dei sistemi è di tipo digitale. Le memorie sono magnetiche come gli hard disk o elettro-ottiche come i CD-RW o flash. La varietà di sensori disponibili sul mercato amplia gli ambiti applicativi dei sistemi di acquisizione e misura che, grazie a degli algoritmi predittivi, sono diventati sempre più sistemi di supporto al controllo e comando.

ABB

Con la nuova gamma di contatori elettronici EQ Meters, ABB offre la possibilità di gestire in modo ottimale l’energia per conseguire elevati livelli di efficienza energetica nei settori commerciale, residen- ziale e industriale, in funzione di ogni specifica esigenza.

La gamma è composta da tre serie di contatori: serie C, per inserzione diretta in reti 230 Vc.a. fino a 40 A; serie B, per sistemi monofase (B21) o trifase, trifase + neutro (B23, B24) per inserzioni sia diretta fino a 65 A, sia con trasformatore di corrente, in reti 230 Vc.a.; serie A, per sistemi monofase (A41) o trifase, trifase + neutro (A43, A44) per inserzioni sia diretta fino a 80 A, sia con trasformatore di corrente, in reti 230 Vc.a.

I contatori EQ Meters garantiscono funzionalità specifiche per le applicazioni industriali quali: misura dei valori di picco per consentire di livellare eventuali punte di carico, ed evitare penali da parte del ge- store dell’energia; segnalazione di allarme all’avvicinarsi dei consumi ai livelli di penalizzazione; misura della massima potenza media; misura del THD per permettere la riduzione della distorsione armonica, che può influire negativamente sul funzionamento delle apparecchiature; misura dell’energia reattiva per evitare penali dal gestore. www.abb.it